Saper ricevere gli ospiti è un’arte

“Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto”

Jean Anthelme Brillat-Savarin – gastronomo francese

Ricevere è un’arte e ogni brava padrona di casa dovrebbe sforzarsi di apprenderne i segreti perché accogliere gli ospiti non è solo cosa di “matrimoni” o feste, ma della quotidianità di ciascuno di noi.
In aiuto di quanti non sanno letteralmente dove mettere le mani arriva il Galateo!
Sorvolando sulla questione degli inviti – eh sì perché anche lì ci sono delle regole di bon ton da rispettare su tempistiche e modalità di consegna – passiamo direttamente alla questione dell’accoglienza:
NO ad accogliere gli ospiti in ciabatte o peggio in accappatoio, o con il grembiule stile casalinga frustrata.
SI ad un abbigliamento molto informale, ma non sciatto!!!
 

Chi va ad aprire la porta?

Posto che gli ospiti dovrebbero cercare di mantenere una certa puntualità ed avvisare se il ritardo si protrae oltre il quarto d’ora, è buona norma che entrambi i padroni di casa – uomo e donna – vadano sull’uscio ad accogliere l’ospite, che sia inaspettato o meno.
In passato vigeva la norma che se l’ospite”uomo” dovesse essere accolto solo dall’uomo di casa, ora è ritenuto più corretto che entrambi i padroni di casa si dedichino all’accoglienza.

Se l’ospite porta un dono…

Come come è richiesto all’ospite portare un dono – che sia un cadeau o una bottiglia di buon vino – alla famiglia che lo accoglie, così i padroni di casa hanno l’obbligo di scartare il dono in presenza dell’ospite e dargli tutta l’importanza che merita, ringraziando calorosamente ma senza eccessi per non mettere in imbarazzo chi eventualmente non ha portato nulla.
 
 

Intolleranze, allergie e scelte alimentari

Quando si invita a cena qualcuno è buona norma informarsi sulle eventuali intolleranze o allergie delle quali soffre o delle scelte alimentari che abbraccia l’ospite, per evitare che, come nella fiaba della volpe e della cicogna, l’ospite resti a bocca asciutta.

Posti a tavola

Assegnare i posti a tavola è una pratica in uso per cerimonie che prevedono un numero di ospiti notevoli, in quel caso si opta per il classico tableau, in modo che ciascuno abbia modo di sedersi al posto che i “padroni di casa” hanno ritenuto adeguato; in caso di cene informali e in casa, assegnare i posti non è necessario, mentre è sempre un gesto carino far trovare un piccolo segnaposto su ogni piatto, a ricordo della serata.
In teoria bisognerebbe sedersi in modo alternato uomini e donne, con i padroni di casa che siedono ai due capi tavola, ma anche su questo l’era “moderna” ha sdoganato questi obblighi atavici.
Prima di sedersi a tavola è buona norma, da parte dei padroni di casa, presentare gli ospiti, iniziando dal più giovane e, diciamo, “meno importante”, che verrà adeguatamente presentato al più anziano e più importante.

Comportamento a tavola

NO…e assolutamente NO all’uso del cellulare mentre si cena e tanto meno a tenerlo sulla tavola. Sono ammesse pochissime eccezioni, per questioni molto serie ed importanti, ma ricordiamoci che messaggiare mentre si cena è il massimo del trash, quindi evitiamo!!!
NO alla formula “Buon appetito”…pare che sia segno di attaccamento a cose terrene e piaceri carnali, ma…io onestamente tutta questa negatività non la vedo.
NO ad iniziare a mangiare prima dei padroni di casa.
NO ad ingozzarsi o a mugolare travolti dal gusto di quello che si mangia
 
NO a parlare a bocca piena
NO a giocherellare con i capelli
NO ad improvvisare grattini (in nessuna parte del corpo) su se stessi e su altri commensali
NO ad infilare le dita in bocca né usare le unghie come stuzzicadenti
NO ad usare il tovagliolo come fazzoletto per soffiarsi il naso
SI a chiedere di poter usufruire del bagno per controllare la presenza fastidiosa di foglie di verdura tra i denti o per tutte quelle “operazioni” che non è il caso di fare alla presenza di tutti.
SI ad una piacevole conversazione con tutti i commensali, mantenuta su toni moderati
 
NO ad aggressioni verbali contro altri commensali, né al broncio in caso di problemi personali
NO a rivolgersi solo ed esclusivamente ad alcuni ospiti ignorando gli altri
SI a mangiare con contegno ed educazione, evitando di sporcarsi e sporcare la tovaglia
NO a gironzolare da soli per la casa, curiosando.
Relativamente alle portate che verranno servite, non è educazione “forzare” gli ospiti a mangiare più di quello che vorrebbero, quindi la padrona di casa dovrebbe evitare troppa “insistenza” verso i commensali.
A fine cena non è da “bon ton” aiutare la padrona di casa a sparecchiare, a meno che non sia esplicitamente richiesto, così come non è corretto che la padrona di casa lasci gli ospiti per dedicarsi a riassettare la cucina.

Animali domestici

La questione “animali domestici” è sempre un pò spinosa: da una parte c’è chi ha cani e gatti in casa e li considera come membri della famiglia e dall’altra chi non li ha e non li vuole intorno.
Conciliare i due mondi non è facile, però poiché “in medio stat virtus”, se da una parte i padroni di casa dovrebbero rendersi conto che gli ospiti potrebbero non gradire il loro “amico a 4 zampe” che scondinzola qua e là intorno al tavolo e quindi dovrebbero limitarne lo scorrazzamento, dall’altra l’ospite, sapendo della presenza di animali domestici, in caso di intolleranza o semplicemente non essendo favorevole, dovrebbe declinare gentilmente l’invito.

Saluti finali

Al momento di andare via è buona norma salutare calorosamente i padroni di casa ringraziando per l’accoglienza e con essi anche gli altri commensali che si presume si siano conosciuti durante la cena.
Il galateo ci insegna che è una forma di rispetto chiamare i padroni di casa il giorno successivo per ringraziare nuovamente…ma nell’era di WhatsApp, ormai, queste piccole attenzioni stanno scomparendo.
Questo è solo un estratto di quanto il galateo ci richiede in caso di ricevimento ed è applicabile non solo a cene o pranzi, ma anche ad un te con le amiche o ad un caffè insieme.
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